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Molti
astronomi e astrofili italiani si sono mobilitati per poter
osservare l’eclisse totale di Sole del 11 agosto 1999. La
vicinanza all'Italia dei luoghi attraversati dalla fascia della
totalità ha contribuito a fare dell’ultima eclisse del millennio
una delle migliori occasioni per osservare un fenomeno naturale
tra i più rari.
L’Associazione Astrofili Aurunca ha organizzato un viaggio in
Austria per osservare l'eclisse a cui hanno partecipato 12
persone. La partenza è avvenuta il 6 agosto e la zona prescelta
come residenza è stata Faistenau, un grazioso paese nel
Salisburghese, con i caratteristici balconi ricoperti da fiori
coloratissimi ed immerso nella incontaminata e splendida natura
dei laghi del Salzkammerguth. Il sito prescelto per
l’osservazione del fenomeno è stata la zona di Straßwalchen che
si trovava proprio al centro della fascia di totalità ed in cui
l'eclisse totale sarebbe durata 2 minuti e 20 secondi.
Il giorno precedente l’eclisse abbiamo insediato un quartier
generale nel centro informazioni turistiche di Faistenau dove,
con un computer collegato ad Internet, controllavamo la
situazione meteorologica prevista per il momento cruciale. Poi
abbiamo effettuato un sopralluogo per stabilire il punto esatto
dal quale osservare l’eclisse ed infine abbiamo monitorato e
controllato l’attrezzatura. La mattina del giorno 11, alle 6,
eravamo già tutti pronti ad accertare le condizioni
meteorologiche, ma la situazione era davvero poco positiva. Le
possibilità di osservare l’eclisse erano precipitate e le le
cose non andavano meglio neanche nelle zone limitrofe rispetto
alla nostra postazione (ad esempio in Baviera dove era
posizionato il nostro socio Valerio Fosso). Dopo un ultimo
aggiornamento ed un consulto telefonico fra i vari gruppi della
nostra associazione dispersi in Austria e Germania , si è deciso
di partire verso la zona già prescelta, una collinetta con erba
bassa e visuale a 360°.
L’eclisse è iniziata alle ore 11.20. Fino alle ore 12.05 la
situazione era accettabile; tra una nuvola ed un’altra era
comunque possibile seguire la fase di parzialità. Alle ore 12.10
sono cominciati i problemi: si avvicinavano minacciose delle
nuvole cariche d’acqua che lasciavano poche speranze. Pertanto
una parte del gruppo decise di spostarsi inseguendo uno squarcio
di sereno visibile in lontananza (in direzione di Graz). Il
gruppo dopo una corsa contro il tempo di 26 Km si è fermato in
località S. Georghen; il secondo gruppo si è spostato solo negli
ultimi minuti in direzione Salisburgo a circa 5 Km di distanza
dal sito iniziale. Il terzo gruppo ha invece deciso di rimanere
fermo a Kirchdorf fidando sul destino. Intorno alle ore 12.36
iniziammo frettolosamente a montare l’attrezzatura. Il secondo
gruppo trovò il cielo sereno mentre il primo ha osservato
l’eclisse attraverso mutevoli e veloci "finestre" che si
aprivano tra le nuvole. Già dopo le 12.25 la luce solare era
fortemente diminuita.
Alle 12.36 il sole si osservava ancora con gli appositi
occhialini protettivi e la sottile falce residua avvertiva
dell’imminente eclisse. La luce continuava a diminuire e poco
prima dell’eclisse totale è apparso l’anello di diamanti. Si
tratta dell’ultimo raggio di sole visibile prima della totalità,
che insieme al disco lunare ed alla corona da l’idea di un
anello guarnito da un diamante (vedi foto). Poi l’eclisse. In
pochi istanti giunge l’oscurità. Le montagne in lontananza si
tingono di rosa salmone e appaiono la stella Sirio e il pianeta
Venere. Il Sole si trasforma in un buco nero contornato da una
alone di colore chiaro e di luminosità fulgida mentre sul
perimetro del disco solare ecco comparire decine di fiammanti
protuberanze solari e la flebile ma visibile cromosfera di
colore rosso. La corona è enorme, luminosa, piena di getti,
archi e raggi coronali; la corona esterna è incisa e visibile e
lo spettacolo è meraviglioso. Nel frattempo la natura reagisce
bruscamente: la temperatura scende di circa 10 gradi, un vento
improvviso si alza , un silenzio inusuale avvolge tutto. Gli
uccelli smettono di volare e cinguettare, i grilli e le cicale
di cantare ed un cavallo che era affianco al sito osservativo
del primo gruppo, reagisce mordendo lo steccato di legno,
nitrendo, scalciando ed infine scappando verso la stalla. Due
infiniti e allo stesso tempo brevissimi minuti che ricorderemo
come uno dei momenti più belli della nostra vita. Ora che la
totalità è finita il nostro pensiero va già alla prossima
eclisse del 21 giugno 2001 in Madagascar.
Purtroppo non tutti gli obiettivi che ci eravamo posti sono
stati centrati. Solo dal punto di vista fotografico siamo
riusciti a ottenere risultati di discreto livello, mentre non
siamo riusciti ad effettuare una ripresa video accettabile della
totalità. Con le foto, che potete ammirare in questo sito,
potremo studiare le caratteristiche della corona e confrontare
questi risultati con quelli dell’eclissi degli ultimi 10 anni.
Questa analisi comparata sarà importante per lo studio
dell’attuale ciclo di attività solare.
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