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Resoconto del
XXXVIII CONGRESSO UAI
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Di ritorno da La Spezia, stanco
ma soddisfatto, mi tocca fare un piccolo resoconto della ns.
partecipazione al XXXVIII Congresso UAI che ci ha
visti protagonisti per aver
ricevuto un ambito riconoscimento ed un gradito premio (il
telescopio da 20 cm Skywatcher).
Intanto, mi auguro che,
attraverso il sitema che abbiamo studiato con Rosario (ns.
instancabile webmaster che ringrazio per la collaborazione
preziosa), abbiate potuto seguire con attenzione le varie
fasi del ns. congresso e vivere con noi le emozioni della
cerimonia di questa mattina.
Un esperimento ben riuscito
(almeno credo) e che certamente sarà ripetuto anche in
futuro.
Il Congresso si è tenuto a La
Spezia, graziosa città ligure famosa per il suo porto e per
i suoi insediamenti militari, ma, per quel poco che abbiamo
potuto vedere, anche molto bella ed ordinata. Ottima
l'organizzazione dell'IRAS (Istituto Spezzino di Ricerche
Astronomiche), magistralmente coordinato dal Dr. Claudio
Lopresti.
Noi (io, Gianni e Valerio) siamo
partiti ieri mattina alle 6 (un po' preoccupati per le
nefaste previsioni meteo) e dopo un viaggio perfetto e senza
intoppi, alle ore 12:30 eravamo già al Congresso. Espletate
le fastidiose pratiche di iscrizione abbiamo partecipato
all'acceso dibattito conseguente alla relazione del
coordinatore della Commissione per la Lotta all'Astrologia,
Paolo Ferretti. Dopo un lauto banchetto offerto dall'IRAS,
abbiamo partecipato alle sessioni di relazioni del
pomeriggio, dedicate alle attività divulgative ed al Sole, e
poi ad una vivace assemblea dei soci durante la quale il
sottoscritto è stato immeritatamente ed inaspettatamente
eletto quale componente del collegio dei revisori dei conti
(carica che sia aggiunge a quella di coordinatore della
Commissione Osservatori Pubblici).
Subito dopo ha avuto inizio la
cerimonia di premiazione del Prof. John D. Barrow
(Università di Cambridge), cosmologo di fama
mondiale, insignito con il premio G.B. Lacchini 2005. Il
prof. Barrow ha poi tenuto una conferenza (con traduzione
simultanea) dal titolo "Perchè il ns. universo sta
accelerando". Il suo linguaggio comprensibile e la sua
incredibile preparazione hanno reso questa conferenza
davvero graditissima per tutto l'uditorio.
Dopo la conferenza e le foto di
rito i congressisti si sono spostati al molo per imbarcarsi
alla volta di Portovenere. Una bellissima escursione marina
che ha preceduto la cena sociale, ricca e festosa come
sempre. Nonostante un piccolo imprevisto (il Dr.
Prestinenza, socio fondatore UAI, ha accusato un malore che
ha fatto temere a tutti il peggio ma poi si è ripreso e dopo
aver trascorso la notte in Ospedale, stamane è stato
dimesso) la cena si è conclusa in tarda serata e con piena
soddisfazione dei molti congressisti presenti. Tutti sono
tornati in albergo stremati ma contenti.
Stamane, dopo poche ore di sonno
rinfrancante, ci siamo recati al congresso per partecipare
alle sessioni di relazioni del mattino. Dapprima una
relazione del coordinatore del programma Giove e poi
altre interessanti relazioni su argomenti come la
divulgazione, la strumentazione astronomica ecc.. Fra gli
interventi, particolare rilievo ha assunto quello del Sig.
Caforio, documentarista di MTCHANNEL (canale tematico
scientifico di SKY) che ha presentato, in anteprima, un
programma di astronomia che andrà in onda nei prossimi mesi.
Al termine delle sessioni ci siamo commossi assistendo alla
premiazione del Sig. Rustichelli, astrofilo 77 enne, che
nella sua lunga vita da astrofilo si è distinto per la sua
grande capacità di autocostruttore e divulgatore: un vero
pionere in questo campo.
Ed alla fine, dopo tanta
attesa, finalmente la ns. premiazione. A fare la
premiazione, oltre al presidente UAI Dr. Emilio Sassone
Corsi anche la Dr.ssa Brambati dell'Auriga. Abbiamo fatto le
foto di rito e ritirato i tre grossi scatoloni con il
telescopio. A proposito, è un gran bel telescopio, di sicuro
fa un bel effetto visivo.
Purtroppo il tempo a nostra
disposizione era già scaduto e dopo i saluti siamo partiti
alla volta di Sessa.
Un viaggio lungo (una sosta per
il pranzo in autogrill durante la quale abbiamo anche
incontrato un famoso comico con cui abbiamo fatto le foto)
ma alla fine siamo arrivati e dopo aver depositato il
telescopio in sede (assicurandoci che fosse giunto intatto),
ci siamo salutati per far ritorno alle ns. rispettive case.
In conclusione,
un'esperienza davvero bella e costruttiva anche se
abbastanza stancante (1200 km in meno di 48 ore sono troppi)
e soprattutto la soddisfazione per il riconoscimento che
l'associazione ha ottenuto dopo anni di grandi sacrifici.
Permettetemi un ringraziamento
speciale a Gianni e Valerio che mi hanno accompagnato ed
a tutti i soci che in questi anni hanno contribuito allo
sviluppo di quest'associazione.
Il premio che oggi abbiamo
simbolicamente ritirato in tre è di ognuno di Voi e deve
essere per tutti lo sprone a fare sempre di più per la
crescita del nostro gruppo.
Ciao a tutti
Pasquale
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