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L'UNIVERSO NON È AFFATTO 'STANCO' Una nuova scoperta smentisce una
teoria comunemente accettata secondo la quale l'universo
sarebbe ormai relativamente 'fermo'
 Questa volta è stato GALEX a
catturare immagini di alcune gigantesche galassie 'appena
nate'. I primi dati provenienti dalla
navicella indicano dunque che l'universo è stato fino a
tempi astronomicamente recentissimi molto fertile e che
quindi con tutta probabilità lo è ancora: alcuni astronomi
ritenevano invece che il tasso di nascita di nuove galassie
fosse in grave declino a causa dell'invecchiamento del cosmo,
e che ormai si formassero solo galassie molto piccole. Le
galassie appena scoperte sono dieci volte più luminose - nel
range dell'ultravioletto - rispetto alla Via Lattea. Questo è
segno di una violenta formazione stellare e di esplosioni di
supernove, che a loro volta indicano galassie molto giovani.
"Ora possiamo studiare in dettaglio gli antenati delle
galassie come la nostra - spiega Tim Heckman della Johns
Hopkins University di Baltimora, leader del progetto. In
passato, altre galassie giovani erano state scoperte a circa
11 miliardi di anni luce di distanza da noi. Quelle osservate
da GALEX, invece, si trovano solo a 2-4 miliardi di anni luce
dalla Terra.Lavori in corso anche in zone del
cielo che ai nostri amici australi sono ben note, ed
in particolare in una nostra galassia satellite, la
Piccola Nube di Magellano, dove Hubble, grazie alla
nitidezza delle sue immagini, ha reso possibile ad
alcuni astronomi dell' ESA e dello Space Telescope
Science Institute individuare un gruppo di stelle ancora in
formazione, che quindi non bruciano ancora il proprio idrogeno,
nascoste nella nebulosa NGC346. Anche se la nascita di nuove
stelle è un evento comune all'interno del nostro disco
galattico, questa galassia compagna è più primitiva e ancora
priva di gran parte degli elementi pesanti che si formano
nelle generazioni successive di stelle attraverso la fusione
nucleare. Le galassie nane come la Piccola Nube di Magellano
sono considerate i mattoncini da costruzione delle galassie più
grandi. In passato, quando l'universo era molto più giovane,
ne dovevano esistere parecchie: dunque la Piccola Nube di
Magellano rappresenta un laboratorio unico per comprendere la
nascita delle stelle nell'universo primordiale.
ASTRONEWS - Associazione Astrofili Aurunca Onlus
- Aggiornamenti di
astronomia Servizio a cura di :
Francesco Loffreda (francesco.loffreda@virgilio.it)
- <<fonte:
Le Scienze.it
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