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Un pianeta troppo giovane
I modelli teorici non riescono a spiegare la sua esistenza Sembra non sia conveniente affidarsi
esclusivamente a modelli teorici "preconfezionati" per comprendere
l'universo. A giugno, alcuni ricercatori dell' Università di
Rochester avevano annunciato di aver individuato
un potenziale pianeta, in orbita attorno a un'altra stella, così giovane da
sfidare ogni possibile spiegazione teorica. Ora un altro gruppo di astronomi
della stessa istituzione, specializzati nello studio della formazione dei
pianeti, è giunto alle stesse conclusioni e ha confermato che il buco osservato
nel disco di polvere attorno alla stella potrebbe essere stato formato da un
nuovo pianeta. La scoperta presenta forti implicazioni, oltre che per lo studio
della formazione del sistema solare, anche per la ricerca di altri sistemi
planetari potenzialmente abitabili nella nostra galassia. "I dati - spiega
l'astrofisico Adam Frank - suggeriscono che ci sia un pianeta nato da appena
100.000-500.000 anni, ma finora nessuna teoria è in grado di rendere conto di un
pianeta così giovane". Frank e colleghi hanno determinato che il pianeta è
probabilmente più piccolo della maggior parte dei pianeti extrasolari finora
scoperti: avrebbe circa le dimensioni di Nettuno. I dati, forniti dal telescopio
spaziale "Spitzer" della NASA, suggeriscono
anche che il pianeta si trova a una distanza dalla sua stella madre pari a circa
la distanza di Nettuno dal Sole. La maggior parte dei pianeti extrasolari finora
individuati è molto più grande e in un'orbita estremamente più vicina alla
propria stella.
ASTRONEWS - Associazione Astrofili Aurunca Onlus - Aggiornamenti di astronomia Servizio a cura di :
Francesco Loffreda (francesco.loffreda@virgilio.it)
- <<fonte:
Le Scienze.it
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