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Materia oscura o non materia oscura: questo è il problema!

 
Materia oscura o non materia oscura: questo è il problema!

Da qualche anno sentiamo parlare di materia oscura e dei limiti che questa impone alla cosmologia, data la sua netta prevalenza (90% ca.) in termini di quantità che avrebbe sulla materia ordinaria: insomma, è come dire che nel migliore dei casi saremmo riusciti a conoscere il 10% dell'universo! 
Molti fisici si prodigano già nella formulazione di teorie su cosa possa essere questa materia oscura, ma alcuni non sono ancora convinti che esista davvero.
Guardate cosa riporta un articolo prelevato dal sito Cose di scienza.it, il cui titolo è "LA MATERIA OSCURA FORSE NON ESISTE": <<...Dopo tanti e inutili sforzi per il suo rilevamento infine gli astronomi si sono convinti che la materia oscura potrebbe anche non esistere. La presenza di questa enorme massa di materia non visibile si spiegherebbe infatti ammettendo la validità delle attuali leggi della fisica ma se queste leggi non fossero vere in ogni luogo o se non fossero state sempre le stesse nel corso della lunga storia evolutiva dell’Universo, si potrebbero giustificare le anomalie sul moto di stelle e galassie anche facendo a meno della materia oscura.
Basterebbe ad esempio modificare in modo opportuno le leggi di Newton che riguardano la gravitazione e la relazione che intercorre fra forza e accelerazione (secondo principio della meccanica) e il problema della materia oscura sarebbe eliminato. Non si tratterebbe di un cambiamento così sconvolgente come si potrebbe pensare: in fondo non è la prima volta che i fisici mettono le mani su alcune leggi fisiche fondamentali senza che qualcuno si scandalizzi per questo.
Una prima modifica delle leggi di Newton fu necessaria quando ci si rese conto che per descrivere il movimento dell’elettrone intorno al nucleo atomico serviva una nuova meccanica, in quanto quel movimento non poteva essere descritto utilizzando le stesse leggi che spiegano il moto di un sasso lanciato con una fionda o quello dei pianeti intorno al Sole. Successivamente Einstein adattò la dinamica newtoniana alle sue teorie della relatività: in quella ristretta il fisico tedesco alterò la seconda legge di Newton e in quella generale la legge di gravitazione universale.
Ora si ritiene che le stesse leggi di Newton sarebbero ulteriormente modificabili perché si è scoperto che l’accelerazione all’interno dei sistemi galattici è di molti ordini di grandezza inferiore a quella che agisce sui corpi a noi più vicini. Questa osservazione convinse il fisico israeliano Mordehai Milgrom che nel caso di un’accelerazione molto ridotta rispetto al normale risultava alterata la relazione che intercorre fra forza e accelerazione. La seconda legge di Newton stabilisce che la forza F che agisce su un corpo di massa m è direttamente proporzionale all’accelerazione a (F=m·a), ma quando l’accelerazione è molto piccola la forza diventerebbe proporzionale non alla semplice accelerazione, ma al suo quadrato.
Ora, se la forza che agisce sui corpi materiali è quella gravitazionale, l’accelerazione osservata nelle galassie e fra le galassie dovrebbe essere prodotta da una minore quantità di materia. In questo modo si verrebbe ad eliminare la necessità di una aggiunta di materia oscura negli spazi cosmici.
Cerchiamo ora di applicare questa ipotesi alla nostra galassia. In essa il grosso della materia è concentrato al centro e quindi in base alla dinamica newtoniana si dovrebbe osservare un movimento più lento delle stelle sistemate alla periferia rispetto a quelle più interne in analogia con quanto succede nel sistema solare dove i pianeti più esterni girano più lentamente di quelli interni. Nella nostra, ma anche in tutte le altre galassie a spirale, si nota invece un fatto anomalo e cioè che da una certa distanza dal centro in poi invece che diminuire progressivamente, la velocità delle stelle rimane costante. Per spiegare questa anomalia si è supposto che alla periferia della galassia esista una significativa quantità di materia non luminosa in grado di compensare la diminuzione della velocità osservata. Lo stesso risultato si otterrebbe però accettando l’ipotesi che la forza necessaria per impartire una certa velocità alle stelle sia inferiore a quanto richiesto dalla dinamica newtoniana...>> L'articolo poi prosegue postulando che anche la velocità della luce potrebbe non essere una costante e che quest'ultima ipotesi potrebbe essere un' alternativa alla materia oscura ancora più promettente 

E guardate ora cosa scrive Le Scienze.it in data 01/03/2005: << Un gruppo internazionale di astronomi provenienti da Gran Bretagna, Francia, Italia e Australia ha scoperto un oggetto che sembrerebbe una "galassia invisibile", composta quasi interamente da materia oscura, la prima di questo tipo mai individuata. La scoperta è stata descritta in un articolo di prossima pubblicazione sulla rivista "Astrophysical Journal".
Si tratta di un'area dell'universo contenente una grande quantità di massa che ruota come una galassia, ma senza contenere alcuna stella. Non producendo luce, quest'oggetto può essere individuato soltanto con i radiotelescopi. La galassia, battezzata VIRGOHI21, è stata osservata per la prima volta grazie al telescopio Lovell, in Gran Bretagna, e la sua esistenza è stata poi confermata con il radiotelescopio di Arecibo, a Porto Rico.
"L'universo - spiega Jon Davies, uno degli astronomi dell'Università di Cardiff che ha guidato lo studio - ha ancora moltissimi segreti da rivelare, ma questa scoperta ci mostra che stiamo cominciando a cercare nella direzione giusta".
I ricercatori hanno studiato la distribuzione degli atomi di idrogeno in tutto l'universo. Il gas di idrogeno libera radiazioni che possono essere captate a determinate lunghezze d'onda radio. Nell'ammasso di galassie della Vergine (a circa 50 milioni di anni luce di distanza dalla Terra), gli scienziati hanno scoperto una massa di atomi di idrogeno pari a quasi cento milioni di volte la massa del Sole. "Dalla velocità con cui ruota - afferma l'astronomo Robert Minchin - abbiamo capito che VIRGOHI21 è un migliaio di volte più massiva di quanto sarebbe se fosse composta dai soli atomi di idrogeno. Se fosse una galassia normale, dovrebbe essere molto luminosa e sarebbe visibile anche con un telescopio amatoriale". >>.

Quest'ultima osservazione sembrerebbe dare ragione a chi ha creduto nell' esistenza di questa strana forma di materia: a quando lo scoop decisivo?!

 


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Servizio a cura di :

Francesco Loffreda (francesco.loffreda@virgilio.it) - <<fonte: Le Scienze.it >>


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