La materia barionica (neutroni e
protoni) mancante era una piccola parte di tutta la materia
oscura che costituirebbe addirittura il 90% di tutta la
materia dell'universo: Fabrizio Nicastro l'ha
finalmente individuata in nubi di gas a spasso per lo Spazio!
In realtà, anche il resto della
materia oscura non ancora individuata, seppur non barionica, risponde
anch'essa alla forza fondamentale della materia conosciuta, la
gravità, e pertanto gli esperti del settore possono già
affermare con una certa sicurezza che questa non sia niente di
trascendentale!
Il ricercatore dal nome inconfondibilmente italiano
afferma: "L'inventario di tutti i barioni nelle stelle e nel
gas all'interno e all'esterno delle galassie arriva a contare
soltanto per poco più della metà dei barioni che esistevano
appena dopo il Big Bang. Ma ora abbiamo scoperto il luogo dove
probabilmente si nascondono i barioni mancanti".
Diverse misurazioni nel corso
della storia dell'astrofisica hanno fornito una buona stima
della massa totale dei barioni - i neutroni e i protoni che
compongono i nuclei di atomi e ioni - presenti nell'Universo
dopo il Big Bang. Tuttavia, in qualche momento durante gli
ultimi dieci miliardi di anni, gran parte di questi barioni
è sparita: la quantità di materia osservata non coincide con
quella prevista teoricamente.
Diverse simulazioni della formazione delle galassie al
computer suggerivano che questa materia potesse essere
contenuta in un sistema intricato e diffuso di nubi di gas
dalle quali si sarebbero formati gli ammassi galattici.
Queste nubi erano finora sfuggite all'individuazione per la
loro densità estremamente bassa e un range previsto di
temperature da poche centinaia di migliaia a un milione di
gradi Celsius. Tracce di questo WHIM (mezzo intergalattico
caldo) erano già state rilevate attorno alla nostra
galassia, o nel Gruppo Locale di galassie, ma la mancanza di
una prova definitiva dell'esistenza del WHIM oltre le
immediate vicinanze cosmiche impediva una stima della
densità dei barioni nell'universo.
Ora, nell'ottobre 2002 e nel luglio 2003, grazie all'
osservatorio a raggi X Chandra della NASA, gli
astronomi avevano scoperto due gigantesche nubi
intergalattiche di gas caldo diffuso nubi molto più distanti
(a 150 e a 370 milioni di anni luce dalla Terra), grazie al
loro assorbimento dei raggi X prodotti dalla galassia di
tipo quasar Mkn 421.
Utilizzando questi dati,
ipotizzando che le dimensioni e la distribuzione nelle nubi
siano rappresentative, Nicastro e colleghi hanno potuto
stimare la densità media della massa dei barioni di simili
nubi in tutto l'Universo, scoprendo che è consistente con
quella dei barioni mancanti.
ASTRONEWS - Associazione Astrofili Aurunca Onlus
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astronomia
Servizio a cura di :
Francesco Loffreda (francesco.loffreda@virgilio.it)
- <<fonte:
Le Scienze.it
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